Zio Radio è un esperimento. Trasmetteremo 24 ore su 24 musica di varia natura, prevalentemente rock ma non solo. Non ci piacciono molto le etichette sui generi musicali, ma abbiamo comunque in programma trasmissioni tra il funky, la musica italiana anni ’60, il rock anni ’70, il pop anni ’80, il grunge anni ’90, il genio di Frank Zappa (che fa una categoria a parte), la musica indie contemporanea, il soul, il jazz, la classica, il country, il metal, il liscio e la mazurka.
Le nostre ragioni per questo progetto sono varie, ma girano più o meno attorno a quattro punti: perché possiamo, perché è l’esercizio di una libertà importante, perché è divertente, e soprattutto, perché no?
Zio Radio è fatta interamente da DJ non professionisti, con attrezzature a volte di fortuna, e viene trasmessa da un ambiente piuttosto ostile per questo tipo di operazione: camera mia.
Siamo una radio totalmente non commerciale, e i pochi soldi che vediamo girare da queste parti, quelli delle magliette, vengono rispesi per pagare il server ShoutCAST con cui ci potete ascoltare.
Il progetto ha anche un altro scopo: è la mia tesina di Teorie e Tecniche del Linguaggio Radiofonico e Televisivo con il professor Loris Mazzetti all’università di Modena e Reggio Emilia. Cosa c’entriamo con la televisione? Speriamo di avere una risposta più concreta a questa domanda tra un paio di settimane.
“Zio Radio”, il nome, è stato scelto mentre tornavamo dalle vacanze in Sicilia. Cercavamo un nome che fosse familiare, facile da pronunciare, corto, e che desse l’idea di una cosa fatta in casa. In questo contesto “Zio Radio” non era perfetto, ma ce ne siamo innamorati ugualmente, per cui eccoci qui.
Sì, sembra una bestemmia, così come noi siamo una mezza bestemmia rispetto alle altre radio. Qui da noi, “zio bo”, “zio canta”, “zio ché e zio là”, sono imprecazioni in versione light, pronunciate in vece di strani epiteti da attribuire a Nostro Signore. Sia chiaro, non stiamo invitando nessuno alla bestemmia: semplicemente, la prossima volta che vi martellate per sbaglio un dito pensate a noi.
Altri nomi che abbiamo preso in considerazione prima di questo sono, tra gli altri: “Radio Ulna”, “Radio Ciabatta”, “Piso Radio”; un’altra ragione per cui “Zio Radio” ha vinto è che la concorrenza come vedete era piuttosto lofi. Un nome geniale che però è arrivato fuori tempo massimo è stato proposto da Franco “Pecci” Stefani: “Esco di Radio”!
Essendo una radio a costo pressocché nullo, speriamo di poter riaprire Zio Radio anche oltre la prima settimana di programmazione. Non abbiamo aspirazioni di sorta, continueremo a fare i grafici pubblicitari, gli impiegati, i web designer, gli agenti di commercio, gli insegnanti, gli studenti, gli elettricisti, i commercialisti, i pranoterapeuti... ma adesso che abbiamo questo baraccone in piedi, perché finirla qui?
Se ci venisse in mente un’idea per una trasmissione geniale, o venisse in mente a voi, perché non farla? Perché non riaprire, anche solo per qualche giorno ogni tanto?
Come vedete, Zio Radio non è in competizione con le altre radio, né via etere né tanto meno via web, perché i nostri scopi — per il momento — sono pochi e ben confusi. I nostri mezzi sono inaffidabili e i nostri DJ ogni tanto si scordano dove sono e cosa stanno facendo. Noi siamo convinti che sia una caratteristica positiva, but it might not be everybody’s cup of coffee.
Se abitate nelle zone di Modena, Reggio Emilia e dintorni, vi consigliamo due radio via etere che non potete perdere. Diciamo la verità, senza queste due stazioni radiofoniche probabilmente Zio Radio non sarebbe esistita. È un bene o un male? Non so, ma per favore, ascoltate anche voi Antenna Uno Rock Station (FM 104.70) e K-rock (FM 104.35).
L’ultimo scopo di Zio Radio, quello che speriamo veramente di raggiungere, riguarda voi. Vorremmo veder nascere altre esperienze come la nostra. Vorremmo che altre persone riscoprissero il piacere della radio e si improvvisassero DJ. Se ci siamo riusciti noi…